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I servizi di condivisione

    

1 Analisi organizzativa

     1.1   al Consorzio SALI

     1.2   al CRESM

 

2.  Sostenibilità locale

     2.1  nei Nebrodi

     2.2  in Basilicata

 

I PERCORSI DI SOSTENIBILITÀ LOCALE

Le esperienze in corso in Basilicata e sui Nebrodi danno preziose indicazioni sulle possibili tappe di un percorso che mobiliti le risorse locali in processi partecipativi e promuova la gestione sostenibile di un territorio. Il potenziamento del capitale sociale in termini partecipativi richiede il riappropriarsi dell’identità individuale e collettiva,  ridefinire la qualità della vita e, di conseguenza il modo di produrre e di consumare; richiede anche di rielaborare le regole di convivenza umana e dei flussi di informazione.

L’interrogativo più importante cui occorre trovare risposta è come innescare questi processi. L’intuizione che la metodologia induttiva sia una strada da percorrere trova finora conferma ma restano le difficoltà dovute ai tempi lunghi ed ai costi di interventi che poggiano su queste premesse. È poi tutta da sperimentare la gestione delle reazioni degli interessi locali al cambiamento eventualmente provocato.

 Sostenibilità locale nei Nebrodi

Un percorso pluriennale di formazione alla sostenibilità locale, promosso dall’Istituto di Istruzione superiore “A. Manzoni” per i propri docenti e per gli operatori locali del bacino di utenza costituito da circa dieci comuni. Gli operatori locali provengono da aziende ed Enti pubblici del territorio.  In una seconda fase, il percorso coinvolge gli allievi delle scuole secondarie organizzati in gruppi misti che comprendono tutti gli indirizzi (classico, scientifico, tecnico-commerciale, agricolo-ambientale). Animati congiuntamente dai docenti e dagli operatori locali, gli allievi svolgono attività laboratoriali e cantieri condotti con una metodologia induttiva. Lo scopo è di  ricorrere alle proprie conoscenze esperienziali  per leggere i bisogni del territorio ed elaborare risposte a carattere partecipativo da sottoporre agli abitanti.

PER SAPERNE DI PIÙ

Capitale sociale in Basilicata

Tre comuni con diverso retroterra economico e culturale sono stati scelti in Basilicata per approfondire le ragioni della crescente disaffezione degli abitanti nei confronti del Bene comune. Alcuni incontri con gruppi di cittadini hanno messo in evidenza il progressivo depauperamento del capitale sociale che sembra affondare le radici in una politica clientelare praticata da decenni.  Le prime riunioni sono partite dalla condivisione dei bisogni locali e delle possibili risposte a questi bisogni evidenziando un forte attendismo da parte dei partecipanti. Qualche timido tentativo di aggregazione attorno a progetti di attività produttive o di servizi si è scontrato con la scarsa cultura del rischio di impresa. L’IRFEDI - un ente che opera sul territorio nell’ambito della formazione e dell’orientamento professionale dei giovani – ed alcuni membri della rete di competenze UCC stanno elaborando i dati raccolti per sviluppare una strategia di intervento. (ritorna alla pagina inziale)

PER SAPERNE DI PIÙ

  

 

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