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I PERCORSI DI SOSTENIBILITÀ LOCALE
Le
esperienze in corso in Basilicata e sui Nebrodi danno preziose
indicazioni sulle possibili tappe di un percorso che mobiliti le
risorse locali in processi partecipativi e promuova la gestione
sostenibile di un territorio. Il potenziamento del capitale
sociale in termini partecipativi richiede il riappropriarsi
dell’identità individuale e collettiva, ridefinire la
qualità della vita e, di conseguenza il modo di produrre e di
consumare; richiede anche di rielaborare le regole di convivenza
umana e dei flussi di informazione.
L’interrogativo più importante cui occorre trovare risposta è come
innescare questi processi. L’intuizione che la metodologia
induttiva sia una strada da percorrere trova finora conferma ma
restano le difficoltà dovute ai tempi lunghi ed ai costi di
interventi che poggiano su queste premesse. È poi tutta da
sperimentare la gestione delle reazioni degli interessi locali al
cambiamento eventualmente provocato.
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Sostenibilità locale nei Nebrodi
Un percorso pluriennale di formazione alla sostenibilità
locale, promosso dall’Istituto di Istruzione superiore “A.
Manzoni” per i propri docenti e per gli operatori locali del
bacino di utenza costituito da circa dieci comuni. Gli
operatori locali provengono da aziende ed Enti pubblici del
territorio. In una seconda fase, il percorso coinvolge gli
allievi delle scuole secondarie organizzati in gruppi misti
che comprendono tutti gli indirizzi (classico, scientifico,
tecnico-commerciale, agricolo-ambientale). Animati
congiuntamente dai docenti e dagli operatori locali, gli
allievi svolgono attività laboratoriali e cantieri condotti
con una metodologia induttiva. Lo scopo è di ricorrere alle
proprie conoscenze esperienziali per leggere i bisogni del
territorio ed elaborare risposte a carattere partecipativo
da sottoporre agli abitanti.
PER SAPERNE DI PIÙ
Capitale
sociale in Basilicata
Tre comuni con diverso retroterra economico e culturale sono
stati scelti in Basilicata per approfondire le ragioni della
crescente disaffezione degli abitanti nei confronti del Bene
comune. Alcuni incontri con gruppi di cittadini hanno messo
in evidenza il progressivo depauperamento del capitale
sociale che sembra affondare le radici in una politica
clientelare praticata da decenni. Le prime riunioni sono
partite dalla condivisione dei bisogni locali e delle
possibili risposte a questi bisogni evidenziando un forte
attendismo da parte dei partecipanti. Qualche timido
tentativo di aggregazione attorno a progetti di attività
produttive o di servizi si è scontrato con la scarsa cultura
del rischio di impresa. L’IRFEDI - un ente che opera sul
territorio nell’ambito della formazione e dell’orientamento
professionale dei giovani – ed alcuni membri della rete di
competenze UCC stanno elaborando i dati raccolti per
sviluppare una strategia di intervento.
(ritorna
alla pagina inziale)
PER SAPERNE DI PIÙ
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consulta:
ALBO
GIOVANI PROFESSIONI

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