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APPUNTI per il PERCORSO FORMATIVO DI AGGIORNAMENTO
Motivazione:
L’obiettivo della strategia di Lisbona
di diventare l’economia della conoscenza più
competitiva e più dinamica del mondo ha un impatto
sulle relazioni sociali e del lavoro che purtroppo
restano totalmente estranee alla comprensione delle
popolazioni meridionali.
Già sfavoriti
dalla posizione marginale dell’economia isolana rispetto
al resto d’Europa, i giovani sono ulteriormente
svantaggiati dall’erronea percezione delle sfide che
devono affrontare per assicurarsi, nel loro futuro, un
lavoro dignitoso e per contribuire al progresso della
propria regione senza dovere seguire l’esempio dei tanti
altri conterranei costretti all’emigrazione.
Di fatto, la
logica dell’economia cognitiva, nell’accezione liberista
voluta dalle Istituzioni europee, supera il principio
programmatico del diritto al lavoro previsto dalla
nostra
costituzione e trasferisce sull’individuo
l’onere dell’occupabilità.
Al giovane
viene oggi chiesto di dotarsi di una formazione che lo
renda occupabile in modo flessibile. Alla scuola
il compito di trasmettere questo messaggio e di
attrezzare il giovane allo scopo. Alla scuola spetta
anche il compito, assieme alle altre istituzioni ed alle
componenti sociali, di promuovere la crescita del
capitale sociale che è poi l’humus indispensabile
alla formazione del capitale umano.
La ricchezza
del capitale sociale è legata alla ricchezza del
territorio ed alla sostenibilità della sua gestione.
D’altra parte, per il giovane, il territorio costituisce
il laboratorio più prossimo rispetto ai cui bisogni
esercitare la propria flessibilità e la propria capacità
di rendersi occupabile; in altre parole, la propria
capacità di intercettare i bisogni intorno a lui e di
saper dare loro una risposta complessa.
La scuola ha
quindi un doppio interesse ad adottare il territorio
come strumento didattico: contribuire alla costituzione
del capitale sociale ed, al tempo stesso, del
capitale umano.
La scuola deve
anche affrontare la sfida della conoscenza complessa.
L’economia cognitiva sta in piedi soltanto se si muove
in termini complessi e questo è l’altro compito che
attende il giovane: imparare a pensare complesso.
Anche in questo caso, la scuola può trovare uno
strumento didattico prezioso nel territorio.
Come può la
scuola relazionarsi in modo efficace con il territorio
per le finalità sopra accennate?
Il
potenziamento del capitale sociale è agevolato
dai processi partecipativi mentre una sfida che richiede
un approccio complesso è quella collegata alla
gestione sostenibile del territorio che tiene
contemporaneamente conto dell’impatto antropico sulla
coesione sociale, sull’economia e sulla
preservazione dell’ambiente. La composizione della
direzione scolastica dell’I.I.S. “A. Manzoni”,
costituita da quattro scuole il cui campo di competenza
copre tutti questi aspetti costituisce una grande
opportunità per il processo formativo che vede una
grande varietà di competenze riunite nel corso.
Come innescare
dei processi partecipativi a livello locale, che
coinvolgano anche la scuola? L’agenda 21 locale
costituisce uno strumento formidabile di gestione
sostenibile e partecipata del territorio anche se per
essere attuata richiede un notevole coinvolgimento,
oltre che della scuola, delle parti sociali, delle
istituzioni e delle imprese, coinvolgimento di cui la
scuola non può farsi carico. Tuttavia, convinti che
l’approccio sia quello più congeniale alle finalità di
questa azione formativa, il percorso formativo ricorrerà
all’approccio dell’Agenda 21 cercando, a mero scopo
dimostrativo, di coinvolgere ed interloquire con le
altre parti interessate del territorio. Si ritiene così
di assolvere anche al compito di collegamento e di
coinvolgimento del territorio che viene oggi richiesto
alla scuola.
Contenuti:
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Presentazione dei partecipanti e
delle problematiche incontrate a scuola
sull’argomento; presentazione del percorso
formativo. Organizzazione dei lavori.
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Una prima parte del percorso sarà
dedicata ad una breve verifica e ad un aggiornamento
delle conoscenze sulle istituzioni e sulle politiche
comunitarie con particolare riferimento a quelle che
torneranno utili perché collegate alla gestione del
territorio (politica agricola, strategia a favore
dello sviluppo sostenibile, strategia di Lisbona,
politiche sociali, il problema istituzionale, la
comunicazione con i cittadini e la democrazia
partecipativa...).
-
L’analisi si sostenibilità di
un’area territoriale circoscritta che comprenderà il
bacino di utenza delle scuole simulerà - nella
misura in cui lo consentiranno le informazioni
raccolte e la collaborazione delle istituzioni e
delle parti sociali del territorio – il processo di
censimento delle risorse materiali ed umane del
territorio come pure delle criticità e la successiva
analisi delle opportunità e dei punti di debolezza
dello stesso con riferimento alle dimensioni
sociale, economica, ambientale e partecipativa.
-
L’attività verrà quindi estesa
all’analisi critica dei fattori esterni che incidono
sul territorio esaminato e ad un esame delle buone
pratiche implementate in altre regioni.
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Segue la fase di progettazione delle
proposte di gestione del territorio con laboratori
seminariali di approfondimento delle opportunità e
delle problematiche più acute del territorio che
coinvolgeranno anche gli studenti, le famiglie ed i
portatori di interesse del territorio.
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l’evento conclusivo del percorso
prevede un’azione di sensibilizzazione del pubblico
volta a raccogliere elementi di valutazione
dell’impatto dell’azione formativa sul tessuto
sociale, seguita da una valutazione interna sulla
ricaduta didattica del percorso formativo.
Metodologia:
Ciascuna sessione viene introdotta dalla breve
presentazione di una o più schede tematiche preparate
dai docenti su cui si innesteranno gli interventi degli
esperti. Una seconda parte della sessione sarà dedicata
all’esame del feed back dalle classi con una
valutazione collegiale delle singole esperienze.
L’ultima parte della sessione è invece dedicata alla
progettazione degli interventi nelle classi.
Se
del caso, potranno essere organizzati interventi degli
esperti nelle classi dedicate all’ascolto o finalizzate
all’animazione.
Partecipazione:
È auspicabile che il percorso formativo coinvolga non
soltanto i docenti delle scuole ma anche funzionari
delle istituzioni ed esponenti delle imprese locali.
Allegato |