I promotori | Perchè una università | Idea progettuale
UCC
attività università etica
riunione al Parlamento Europeo
attività università etica

 

 

 

§        

§        

 

 

La metodologia
Le ipotesi di intervento nei tre comuni lucani sono state tutte maturate in riunioni cui hanno partecipato dalle 10 alle 20 persone, rappresentative di esperienze e culture diverse. In tutti i casi l’iniziativa ha ricevuto la favorevole attenzione e l’apprezzamento delle autorità locali.
Le conversazioni hanno fatto emergere un diffuso “disagio” delle comunità locali che va probabilmente ascritto alle difficoltà sperimentate nell’aderire ai modelli indotti dai messaggi mediatici dominanti e nel conciliarli contemporaneamente con i contenuti valoriali e con i limiti strutturali propri del territorio. Ne risulta la proiezione di eventuali sensi di colpa sulla classe politica “responsabile” di non sapere o volere trarre vantaggio dalle risorse naturali della regione (acqua e petrolio) al fine di mantenere assoggettata la popolazione con metodi clientelari.
La strategia di intervento dell’UCC consiste nell’innescare processi di autostima e di fiducia tra i soggetti della comunità locale che si sostanzia attraverso la capacità di progettare e realizzare insieme attività e produzioni identitarie. Queste iniziative, concepite in un’ottica di sostenibilità locale, daranno occasione di esercitare la creatività e la libertà dell’intraprendere e mireranno a far crescere le persone nella padronanza delle risorse ovvero del patrimonio del proprio territoriaux.
Le riunioni sono condotte con un processo induttivo che valorizza il capitale umano: la collaborazione fra i presenti parte dalla volontà di ciascuno di mettere a disposizione (prima dell’interlocutore esterno e poi del gruppo) la propria esperienza lavorativa e la percezione personale dei problemi e delle risorse del territorio, per il raggiungimento di un obiettivo comune che si va definendo nel corso della riunione. Le modalità di conduzione delle riunioni incoraggiano a percepire, nella forza di un gruppo, il superamento del senso di impotenza proprio della condizione individuale e lasciano intuire come si possa uscire dall’impasse aggregando in modo sintonico le potenzialità di ciascun membro del gruppo o della comunità.
Il contributo di competenze apportato da persone terze che provengono da un ambiente esterno al territorio (in questo caso gli esperti dell’UCC) offrono garanzie di neutralità alle fazioni locali che, nel quotidiano, sono spesso in conflitto fra loro a causa di dinamiche tipiche delle piccole comunità. Le peculiarità di intervento dell’UCC si basano su una rete di competenze accomunate da una stessa metodologia di intervento induttiva, particolarmente efficace nel suscitare processi partecipativi e sufficientemente estesa per assicurare un approccio complesso alle problematiche di gestione integrata del territorio.

                 

  

    

 aderisci alla Rete UCC:

 

   

 consulta:  

                   ALBO

              

      GIOVANI PROFESSIONI

     

segreteria@universitaetica.net

 

INDICE

1.  Le tematiche di ricerca

     1.1   la complessità

     1.2   la sostenibilità

     1.3   nuovi stili partecipativi

     1.4   l'informazione

     1.5   l'approccio reticolare

2.  La scala applicativa

     2.1   dimensione globale

     2.2   dimensione locale

     2.3   dimensione reticolare

3.  Metodo di lavoro

4.  I progetti

     4.1   La dimensione globale

            a. Mediterraneo              

            b. Europa

     4.2  Su scala locale

            a. nei Nebrodi

         b. in Basilicata

            c. Il nostro futuro

     4.3  su scala reticolare

            a. rete Giovani

            b. rete di competenze

 

UCC - via Monte Grappa 26 - 40121 BOLOGNA
tel. +39.06.45.22.147.22 / +32.2.771.23.36
C/C n° 113823 presso Banca Popolare Etica - Padova, intestato a: Comitato UCC Università Etica
segreteria@universitaetica.net