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la dimensione reticolare
In un contesto sempre più frammentato da interessi
competitivi, che difficilmente dialogano tra loro, la
partecipazione sembra la formula in grado di cogliere e
gestire la complessità dei processi di aggregazione fra territorio,
risorse, soggetti ed azioni. Non c’è partecipazione senza relazione:
anche la dimensione relazionale sta subendo profonde trasformazioni,
dovute alla sovrapposizione fra le relazioni a distanza, proprie del
mondo globalizzato, e quelle basate sulla convivenza e sul
radicamento. In questo contesto molto incerto, le relazioni
reticolari sembrano offrire una possibilità di coesistenza fra lo
spazio della contiguità fisica e lo spazio dei flussi comunicativi.
Esse richiedono però una diffusa padronanza dei meccanismi di
comunicazione e del linguaggio che oggi è ostacolata da non pochi
interessi particolari ….. Si tratta quindi di inventare e
sperimentare percorsi formativi e pratiche di informazione
trasparente che promuovano la capacità di analisi critica e di
lettura dei bisogni del territorio e degli eventi globali, come pure
la capacità progettuale ed esecutiva degli interventi sul
territorio.
Affrontare queste tematiche con uno sforzo di ricerca su un piano
preminentemente teorico condurrebbe inevitabilmente ad un approccio
specialistico. È quindi la pratica sperimentale che può dare le
risposte al livello di complessità necessario. Per questa ragione,
nelle attività dell’UCC, la dimensione reticolare
ha un carattere trasversale che la vede integrata in tutte le azioni
realizzate. Così è per le azioni di
formazione
condivisa, per i
servizi alle
comunità locali e per gli altri interventi sul territorio.
Queste esperienze dedicano infatti particolare attenzione alle
modalità di veicolazione dell’informazione trasparente, alle
strategie di formazione critica ed ai flussi di comunicazione
interna ed esterna.
Con questa attenzione empirica si costruiscono,
a piccoli passi, le premesse della
Rete
per la
Condivisione della Conoscenza.
Allo stato dell’esperienza UCC, si ha la percezione che un obiettivo
così ambizioso passi per l’adesione a un
nuovo stile di vita. Per il momento sono stati individuati
due elementi aggreganti attorno ai quali sviluppare la dimensione
reticolare: la rete “Giovani professioni”
e la rete di “competenze”; quest’ultima
è finora riuscita ad esprimere le risorse umane per i servizi alle
comunità locali e per gli interventi territoriali, mantenendo un
importante grado di demonetizzazione. La partecipazione ai costi
degli interventi è infatti stata sempre commisurata alla solvibilità
del beneficiario piuttosto che al “valore commerciale” del servizio.
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consulta:
ALBO
GIOVANI PROFESSIONI

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