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la dimensione reticolare


In un contesto sempre più frammentato da interessi competitivi, che difficilmente dialogano tra loro, la partecipazione sembra la formula in grado di cogliere e gestire la complessità dei processi di aggregazione fra  territorio, risorse, soggetti ed azioni. Non c’è partecipazione senza relazione: anche la dimensione relazionale sta subendo profonde trasformazioni, dovute alla sovrapposizione fra le relazioni a distanza, proprie del mondo globalizzato, e quelle basate sulla convivenza e sul radicamento. In questo contesto molto incerto, le relazioni reticolari sembrano offrire una possibilità di coesistenza fra lo spazio della contiguità fisica e lo spazio dei flussi comunicativi. Esse richiedono però una diffusa padronanza dei meccanismi di comunicazione e del linguaggio che oggi è ostacolata da non pochi interessi particolari ….. Si tratta quindi di inventare e sperimentare percorsi formativi e pratiche di informazione trasparente che promuovano la capacità di analisi critica e di lettura dei bisogni del territorio e degli eventi globali, come pure la capacità progettuale ed esecutiva degli interventi sul territorio.


Affrontare queste tematiche con uno sforzo di ricerca su un piano preminentemente teorico condurrebbe inevitabilmente ad un approccio specialistico. È quindi la pratica sperimentale che può dare le risposte al livello di complessità necessario. Per questa ragione, nelle attività dell’UCC, la dimensione re
ticolare ha un carattere trasversale che la vede integrata in tutte le azioni realizzate. Così è per le azioni di formazione condivisa, per i servizi alle comunità locali e per gli altri interventi sul territorio. Queste esperienze dedicano infatti particolare attenzione alle modalità di veicolazione dell’informazione trasparente, alle strategie di formazione critica ed ai flussi di comunicazione interna ed esterna.

Con questa attenzione empirica si costruiscono, a piccoli passi,  le premesse della Rete per la Condivisione della Conoscenza. Allo stato dell’esperienza UCC, si ha la percezione che un obiettivo così ambizioso passi per l’adesione a un nuovo stile di vita. Per il momento sono stati individuati due elementi aggreganti attorno ai quali sviluppare la dimensione reticolare: la rete “Giovani professioni” e la rete di “competenze”; quest’ultima è finora riuscita ad esprimere le risorse umane per i servizi alle comunità locali e per gli interventi territoriali, mantenendo un importante grado di demonetizzazione. La partecipazione ai costi degli interventi è infatti stata sempre commisurata alla solvibilità del beneficiario piuttosto che al “valore commerciale” del servizio. (vai alla pagina seguente)

     

   

 

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INDICE

1.  Le tematiche di ricerca

     1.1   la complessità

     1.2   la sostenibilità

     1.3   nuovi stili partecipativi

     1.4   l'informazione

     1.5   l'approccio reticolare

2.  La scala applicativa

     2.1   dimensione globale

     2.2   dimensione locale

     2.3   dimensione reticolare

3.  Metodo di lavoro

4.  I progetti

     4.1   La dimensione globale

            a. Mediterraneo

            b. Europa                 

     4.2  Su scala locale

            a. nei Nebrodi

         b. in Basilicata

            c. Il nostro futuro

     4.3  su scala reticolare

            a. rete Giovani

            b. rete di competenze

 

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