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LE TEMATICHE
A
volere riassumere in una immagine le principali tematiche di ricerca
applicata che l’UCC ha sviluppato sul territorio
la
complessità si potrebbe dire:
“Sperimentare un nuovo stile di vita che dia risposta al problema
della sostenibilità a livello locale”. L’ipotesi di lavoro dell’UCC
valorizza la pratica della condivisione della conoscenza come
elemento indispensabile al raggiungimento di questo obiettivo. Le
esperienze condotte finora hanno consentito di selezionare cinque
tematiche di lavoro da sviluppare in tre dimensioni diverse:
globale, locale, di rete.
Le ripercussioni che un numero crescente di
comportamenti individuali hanno sulla dimensione globale sono indice
di un limite di saturazione che il sistema pianeta ed il corpo
sociale hanno raggiunto. Ciò impone una maggiore attenzione agli
effetti collaterali della singola azione che, considerata in sé,
potrebbe apparire innocua: questa esigenza è tanto più cogente in
una cultura come quella occidentale in cui le scelte sono sovente
determinate da un approccio specialistico non attento agli ambiti
che non gli sono pertinenti se pur connessi È, ad esempio, il caso
delle scelte effettuate dall’economista quando demanda alla
tecnologia la soluzione delle ricadute negative della crescita
sull’ambiente o sul tessuto sociale. La diminuita capacità del
pianeta e del corpo sociale di assorbire gli effetti collaterali si
associa purtroppo ad una accresciuta rapidità dei cambiamenti
provocati che non consente più di trovare “il rimedio” a posteriori
. Si tratta quindi di coniugare la dimensione sempre più
specialistica delle varie conoscenze che sovrintendono alla qualità
della vita ed alla gestione sostenibile del territorio con la
complessità.
Ma si tratta anche di imparare a pensare complesso nelle
piccole cose. Complesso non è sinonimo di complicato, semmai
di sintesi; è passare da una visione bidimensionale ad una
tridimensionale quindi più nitida.
la
sostenibilità territoriale
Le dinamiche del sistema globale trovano
origine nelle pratiche diffuse a livello locale. Occorre quindi sperimentare a questo livello
l’organizzazione di risposte correttrici alle dinamiche globali che
siano efficaci sia nella dimensione spaziale che in quella
temporale. Ad ispirare l’azione dell’Università per la Condivisione
della Conoscenza
in
questa ricerca sono i valori etici di riferimento dell’equità
rispetto a tutti gli abitanti del pianeta (la dimensione spaziale) e
della responsabilità nei confronti delle future generazioni
(la dimensione temporale) alle quali viene riconosciuto lo stesso
diritto di fruire delle risorse del pianeta.
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