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UCC
attività università etica
riunione al Parlamento Europeo
attività università etica

 

   

    INDICE     

1.  La formazione condivisa

2. La Condivisione della

    Conoscenza

     2.1 le Giornate MED

    2.2 la disseminazione 

3.  L'accesso alla conoscenza

      complessa

      3.1 la lettura complessa

            a. Europa 2013

            b. Lisbona 2010

            c. accompagnamento al

                Festival dell'Economia

            d. i bisogni dei bambini e   

                delle bambine

      3.2 l' informazione trasparente

           a. le informative

           b. i documenti di riferimento

 

 

 

 

 

LA FORMAZIONE CONDIVISA

  Chi sa insegni e chi ha imparato un’arte la comunichi. Proprio per l’amore stesso che ha per la sua terra…

L'esortazione di Giancarlo M. Bregantini che l’UCC ha preso come proprio motto, esprime in modo efficace i principi cui si ispirano le azioni di formazione condivisa.
Non c’è trasferimento di conoscenza senza amore e rispetto per il territorio e per l’uomo che di esso fa parte. Ciò vale anche nella diversità di condizione e cultura che a volte rende difficile la comprensione fra gli uomini. L’insegnare e l’imparare non possono essere disgiunti dal territorio in cui si vive, sia esso quello circoscritto dalla comunità locale sia l’intera dimensione planetaria. Inoltre, tutti hanno qualcosa da insegnare e qualcosa da imparare dall’altro in una interdipendenza che trova conferma anche nella necessità di affrontare i problemi con un approccio interdisciplinare.

la condivisione della conoscenza e l'accesso alla complessità

L'UCC si definisce come università delle comunità locali ed in particolare di quelle comunità o gruppi che informano la loro azione ai valori etici di solidarietà e sostenibilità. Università perciò etica che si dà il compito di valorizzare ed agevolare il trasferimento della Conoscenza che si forma nei luoghi della convivenza umana e la sua condivisione fra le comunità locali, come pure di favorire l'accesso delle comunità locali alla conoscenza complessa. Quest'ultimo obiettivo è di particolare importanza a causa del livello di saturazione raggiunto dal pianeta in seguito all'approccio specialistico privilegiato dal mondo occidentale ed ai gravi problemi creati dalla riduzione del controllo democratico ai livelli locale, nazionale e globale.

Ovviamente, tutte le attività dell'UCC costituiscono un'occasione di formazione per quanti vi partecipano. Ciò vale anche per i servizi condivisi come l'analisi organizzativa, per la ricerca e per i progetti di intervento territoriale. Tuttavia, alcuni eventi UCC hanno una dimensione non specificatamente territoriale. In essi, oltre ad essere comune ad una molteplicità di realtà locali, la domanda di informazione prevale sul bisogno di risposta ad un problema avvertito a livello locale. Per tale motivo, questi eventi hanno spesso un carattere residenziale e vedono rappresentanti di diverse comunità locali confluire per alcuni giorni in una località che non è necessariamente interessata da una comunità locale che aderisce all'UCC. Questi eventi sono chiamati attività di formazione condivisa e, sino ad oggi, si sono sviluppati secondo due direttrici:

 Ä  il trasferimento, ovvero la condivisone della conoscenza fra le comunità stesse che la   creano (direttrice orizzontale) o nel loro intorno;

 Ä  l’accesso delle comunità locali alla conoscenza complessa (direttrice verticale).(Vai alla pagina seguente)

                 

   

   

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