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Chi sa insegni e chi ha imparato un’arte la comunichi. Proprio per
l’amore stesso che ha per la sua terra…”
L'esortazione di Giancarlo M. Bregantini che l’UCC ha preso come
proprio motto, esprime in modo efficace i principi cui si ispirano
le azioni di formazione condivisa.
Non c’è trasferimento di conoscenza senza amore e rispetto per il
territorio e per l’uomo che di esso fa parte. Ciò vale anche nella
diversità di condizione e cultura che a volte rende difficile la
comprensione fra gli uomini. L’insegnare e l’imparare non possono
essere disgiunti dal territorio in cui si vive, sia esso quello
circoscritto dalla comunità locale sia l’intera dimensione
planetaria. Inoltre, tutti hanno qualcosa da insegnare e qualcosa da
imparare dall’altro in una interdipendenza che trova conferma anche
nella necessità di affrontare i problemi con un approccio
interdisciplinare.
la
condivisione della conoscenza e l'accesso alla complessità
L'UCC
si definisce come università delle comunità locali ed in particolare
di quelle comunità o gruppi che informano la loro azione ai valori
etici di solidarietà e sostenibilità. Università perciò etica che si
dà il compito di valorizzare ed agevolare il trasferimento della
Conoscenza che si forma nei luoghi della convivenza umana e la sua
condivisione fra le comunità locali, come pure di favorire l'accesso
delle comunità locali alla conoscenza complessa. Quest'ultimo
obiettivo è di particolare importanza a causa del livello di
saturazione raggiunto dal pianeta in seguito all'approccio
specialistico privilegiato dal mondo occidentale ed ai gravi
problemi creati dalla riduzione del controllo democratico ai livelli
locale, nazionale e globale.
Ovviamente, tutte le attività dell'UCC costituiscono un'occasione di
formazione per quanti vi partecipano. Ciò vale anche per i servizi
condivisi come l'analisi organizzativa, per la ricerca e per i
progetti di intervento territoriale. Tuttavia, alcuni eventi UCC
hanno una dimensione non specificatamente territoriale. In essi,
oltre ad essere comune ad una molteplicità di realtà locali, la
domanda di informazione prevale sul bisogno di risposta ad un
problema avvertito a livello locale. Per tale motivo, questi eventi
hanno spesso un carattere residenziale e vedono rappresentanti di
diverse comunità locali confluire per alcuni giorni in una località
che non è necessariamente interessata da una comunità locale che
aderisce all'UCC. Questi eventi sono chiamati attività di formazione
condivisa e, sino ad oggi, si sono sviluppati secondo due
direttrici:
Ä
il
trasferimento, ovvero la condivisone della conoscenza fra le
comunità stesse che la creano (direttrice orizzontale) o nel loro
intorno;
Ä
l’accesso delle comunità locali alla conoscenza complessa
(direttrice verticale).(Vai
alla pagina seguente) |

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