Comune di FERRANDINA
Il comune risente fortemente della crisi
attraversata dalle aziende insediate nella
sottostante Valle del Basento, crisi che ha
portato alla loro chiusura. Il progetto
prevede la promozione di un’impresa per la
progettazione e l’installazione di pannelli
fotovoltaici.
L’iniziativa partirebbe dal know-how tecnico
di un ingegnere elettrico di Ferrandina cui
si assocerebbero le competenze commerciali
di un giovane laureato in Economia e
Commercio. Entrambi gli interessati hanno
esperienze lavorative individuali in materia.
Per l’attività di installazione, si ritiene
di potere valorizzare, riciclandola, l’esperienza
maturata da alcuni operai specializzati -
oggi in mobilità – in ambienti produttivi ad
elevato controllo di qualità.
Comune di MURO LUCANO
In questo comune è stata riscontrata una
situazione sociale particolarmente
disgregata a causa del clima assistenziale
creatosi con l’evento sismico del 1980. Allo
stato attuale, non si è ancora riusciti ad
individuare iniziative per coinvolgere i
giovani di Muro in processi partecipativi ed
aggregativi. Il percorso ipotizzato è più
lungo del caso precedente e si appoggerebbe
su un gruppo di adulti maturi che vedono
nelle potenzialità naturalistiche e storiche
del territorio una possibilità di sviluppo
locale. L’ipotesi di lavoro poggia quindi
sulla costituzione di una cooperativa di
servizi, patrocinata dal gruppo in questione,
che valorizzi - con il concorso delle
istituzioni e degli altri soggetti locali -
il patrimonio storico e ambientale e
promuova l’area come proposta unitaria di
fruizione ai visitatori. L’inserimento del
locale museo archeologico in un itinerario
tematico o storico che documenti le
migrazioni e gli insediamenti dei primi
popoli che abitarono la Lucania, la
riattivazione della locale diga e degli
impianti di produzione di energia elettrica,
la creazione di percorsi di treking nelle
montagne circostanti, la valorizzazione di
un gruppo di mulini ad acqua e del
patrimonio paesaggistico-culturale, ... sono
sfide che possono combattere il
depauperamento materiale ed immaginario
della memoria storica territoriale e possono
contribuire a ricostruire il sentimento di
autostima della comunità locale.
Comune di VENOSA
L’occupazione degli abitanti gravita
essenzialmente attorno al vicino
stabilimento Fiat di Melfi ed, in modo
sempre più ridotto, all’agricoltura. La
disgregazione sociale giovanile provocata da
un’improvvisa esplosione di benessere del
decennio scorso, sembra raggiungere livelli
preoccupanti che si manifestano con un
incremento eccessivo dell’uso di droghe
pesanti e dell’abuso di alcolici, nonché con
una disaffezione al rischio imprenditoriale
ed alle attività lavorative che comportino
capacità di iniziativa. A questo si aggiunge
un elevato livello di conflittualità sociale
che sembra bloccare sul nascere ogni
iniziativa che possa fare emergere i
promotori sul resto della comunità.
Esistono però a Venosa diverse associazioni
e parecchie attività a carattere culturale
che rivelano elementi di coesione sociale
ancora presenti nel territorio. Il capitale
sociale locale potrebbe essere rafforzato
valorizzando le professioni ed i mestieri
ancora presenti nel territorio ed
intervenendo ad esempio con un percorso
formativo dei docenti degli istituti di
istruzione superiore e di altri operatori
delle istituzioni pubbliche e delle aziende
che abbia una immediata e diretta ricaduta
sull’attività didattica nelle scuole di
istruzione superiore. Si tratta di un
percorso che mira a collegare soggetti
formativi (istituti scolastici), soggetti
economici (imprese) e famiglie secondo una
metodologia che l’UCC sta già sperimentando
in alcuni comuni dei Nebrodi. Il percorso
mira anche ad intessere relazioni fra gli
operatori locali come azione preliminare ad
un intervento di agenda 21 locale.