BASILICATA
SVILUPPO DEL CAPITALE SOCIALE
L’obiettivo della strategia di Lisbona di
fare dell’Europa l’economia della conoscenza
più competitiva e più dinamica del mondo ha
un impatto sulle relazioni sociali e del
lavoro che purtroppo resta totalmente
estraneo alla comprensione delle popolazioni
meridionali.
Già sfavoriti dall’insufficiente rete di
collegamento con il resto del territorio
nazionale, i giovani della Basilicata sono
ulteriormente svantaggiati dall’erronea
percezione delle sfide che devono affrontare
per assicurarsi, nel loro futuro, un lavoro
dignitoso senza essere costretti ad emigrare.
Di fatto, la logica dell’economia cognitiva,
nell’accezione liberista voluta dalle
Istituzioni e dai governi europei, supera il
principio programmatico del diritto al
lavoro previsto dalla nostra Costituzione e
trasferisce sull’individuo l’onere
dell’occupabilità. Al giovane viene oggi
chiesto di dotarsi di una formazione che lo
renda occupabile in modo flessibile e capace
di competere sul mercato del lavoro.
Da tempo, gli sportelli “Informa giovani”
gestiti dall’IRFEDI di Potenza, riscontrano
nei giovani un preoccupante atteggiamento
passivo nell’affrontare le scelte inerenti
alla professione ed all’inserimento nel
mondo del lavoro. Su richiesta dell’IRFEDI,
l’UCC – Università etica per la Condivisione
della Conoscenza, ha avviato una
ricognizione presso alcuni comuni della
Basilicata - rappresentativi di realtà socio
economiche diverse fra loro - per
individuare la natura e le cause del
fenomeno e per avviare percorsi risolutivi.
Le prime risultanze dell’esplorazione
condotta evidenziano un degrado che rimanda
costantemente alla perdita di identità
territoriale ed alla scarsa attitudine alla
cooperazione fra soggetti. In particolare,
si rileva un capitale sociale povero e
frammentato che inibisce l’iniziativa
personale ed alimenta aspettative di
carattere assistenziale. Ne risente anche la
qualità del capitale umano alla cui
formazione e crescita viene così a mancare
l’humus necessario.
Proposta operativa:
La ricchezza del capitale sociale è
strettamente legata all’identità della
comunità locale ed alla sostenibilità della
gestione del territorio. La ricomposizione
di un quadro integrato dell’identità implica
la disponibilità di luoghi e pratiche
concreti in cui fare incontrare attori,
istanze, competenze diverse di un territorio
in vista di un disegno comune. D’altra parte
il territorio costituisce per il giovane il
laboratorio più prossimo dove esercitare la
capacità critica nell’intercettare i bisogni
ed inquadrarli in un quadro organico cui
dare una risposta complessa, possibile solo
se si superano scetticismo e diffidenza
reciproci. Su questa capacità il giovane può
costruire la propria flessibilità e la
propria capacità di rendersi occupabile.
Il percorso a carattere dimostrativo
“Sostenibilità lucana” si propone di
avviare in diverse località della Basilicata
esperienze di progettazione partecipata di
attività lavorative che, basandosi
sull’iniziativa degli interessati e
valorizzando le opportunità offerte dal
territorio, contribuiscano a far crescere il
capitale sociale a livello locale.
Ad oggi, l’esplorazione effettuata ha
consentito di individuare tre ipotesi
progettuali legate alle caratteristiche di
tre aree territoriali circoscritte.
Queste ipotesi richiedono ulteriori
verifiche e sono quindi ancora suscettibili
di modifiche.