|
Lo scambio di esperienze fra le diverse realtà territoriali che si
incrociano nella rete UCC favorisce la capacità di lettura dei
bisogni del territorio e del contesto globale in cui essi si
inscrivono. La conoscenza acquisita circola rapidamente all’interno
della rete fra coloro che sono più direttamente impegnati negli
interventi territoriali, ma viene trasferita anche alla periferia
della rete attraverso azioni di disseminazione come la
partecipazione ai convegni o i seminari appositamente organizzati
presso gli enti che sostengono l’Università etica per la Condivisone
della Conoscenza. Nel tempo sono state numerose le attività
seminariali presso la Scuola socio-politica “Giovanni Falcone” di
Palermo, le scuole SFISP di Verona e di Locri, la facoltà di
Economia dell’Università di Pisa, la scuola estiva delle ACLI della
provincia di Pordenone, il progetto E.Vi.Med a Noto, il CRESM di
Gibellina, la Fondazione FIELD di Catanzaro, l’IFRA di Bologna,….
PER SAPERNE DI PIÙ
3.
L’ACCESSO ALLA CONOSCENZA COMPLESSA
Due
sono gli ostacoli principali che limitano lo sviluppo della
conoscenza delle realtà locali: il deficit informativo e l’accesso
alla complessità. Entrambi i fattori hanno origine da responsabilità
di natura politica e frenano fortemente la partecipazione del
cittadino alla responsabilità sociale ed in definitiva la
democrazia. Per superare questi ostacoli, oltre a praticare al suo
interno la condivisione della conoscenza come stile di vita, la rete
UCC è fortemente impegnata a favorire l’accesso delle realtà locali
alla conoscenza complessa ed a sperimentare pratiche di informazione
trasparente. Entrambe queste azioni si pongono come obiettivo di
portare le realtà locali a contatto fisico con i luoghi dove queste
conoscenze si sviluppano ed esercitano la loro influenza per una
comprensione più immediata della loronatura. A questo fine, la rete
UCC può contare su un’antenna costituita da alcuni membri che
operano a Bruxelles.
a. Lisbona
2010
"Diventare l'economia della conoscenza più competitiva e più
dinamica del mondo, capace di una crescita economica duratura,
accompagnata da un miglioramento quantitativo e qualitativo
dell’occupazione e di una più grande coesione sociale".
Con
questo obiettivo la strategia dell'Unione Europea si prefigge di
cambiare nell'arco di dieci anni il paradigma di riferimento della
società europea mutando radicalmente i principi che regolano il
mercato del lavoro. La strategia abbraccia un gran numero di
politiche tutte tra loro interdipendenti: da quelle macroeconomiche
a quelle sociali, dal sistema di istruzione e formazione allo stato
sociale, dall'ambiente al mercato del lavoro.
Attraverso le relazioni dei funzionari delle Istituzioni europee
titolari dei dossier e dei rappresentanti dell'industria, il
Seminario ha presentato lo stato di attuazione della strategia di
globalizzazione che ispira le riforme in atto nei paesi europei,
offrendo gli elementi utili ad una valutazione partecipata della
sostenibilità di tale strategia.
Il
seminario si è svolto nelle sedi del Parlamento Europeo, della
Commissione Europea e del Comitato Economico e Sociale Europeo,
luoghi ove la complessa strategia viene elaborata, decisa e
coordinata.
PER SAPERNE DI PIÙ
b.
Europa 2013
Nel
giugno 2005, a Bruxelles, il dibattito sulle prospettive
economiche e finanziarie dell'Unione per il periodo 2007-2013
era al centro dell'agenda politica interistituzionale. Il risultato
dei negoziati in vista del Consiglio Europeo avrebbe definito il
volto dell'Europa nel 2013. Grazie alle relazioni dei funzionari
europei titolari dei dossier, dei rappresentanti
dell'industria e dei parlamentari europei, il seminario organizzato
dall'UCC nella sede del Parlamento Europeo ha offerto alle realtà
locali convenute una panoramica generale degli interessi che si
confrontavano in quel momento a Bruxelles.
PER SAPERNE DI PIÙ
c. Festival
dell’Economia
Il
festival dell'economia di Trento costituisce una vetrina del
pensiero e delle problematiche che attraversano il mondo
dell'economia. A Trento si confrontano economisti, premi Nobel,
ministri e politici, sociologi, giornalisti, editori, manager,
ricercatori, … che in quattro giornate diacceso dibattito danno una
panoramica ricchissima dell'attualità economica con tutte le sue
ricadute nello stato sociale, nella preservazione dell'ambiente,
nella democrazia, nell'istruzione, nella convivenza umana…
L'università etica organizza una partecipazione accompagnata
al festival che consente di commentarne le tematiche con il supporto
di alcuni coacher esperti.
PER SAPERNE
DI PIÙ
d. I
nuovi bisogni delle bambine e dei bambini
Questo
convegno si innesta su un'esperienza pluriennale dell'Istituto IFRA
di Bologna, uno degli Enti che sostengono l'Università etica per la
Condivisione della Conoscenza. Attraverso questo evento, l'UCC si
propone di aprire un'ampia riflessione sui mutamenti che interessano
attualmente la convivenza umana. Nella loro fragilità, i bambini
sono gli indicatori più sensibili alle trasformazioni sociali e
consentono di percepire con maggiore affidabilità la portata dei
cambiamenti in corso.
PER SAPERNE DI PIÙ |